Le mie vignette su Gesù hanno disturbato qualcuno. Ho ricevuto minacce, che fanno sempre piacere. Rigetto il vocabolo tolleranza: io non voglio essere tollerato. La tolleranza è il morbo degli ottusi.

Tramite la tolleranza, alcuni giustificano la paura per ciò che loro stessi ritengono anomalo. Si tollera l’omosessualità, ma non capisco cosa ci sia da tollerare. A uno piace la carota, a quell’altro la patata. Non vedo nessun’anomalia nel coltivare piante differenti. È interessante notare come le minacce giungano da quel manipolo di cattolici che sbandierano la tolleranza come pregio della propria religione.

Per essere credenti è necessario avere l’imprescindibile arroganza che un dio è la risposta a tutto. Esistono centinaia di religioni e ciascuna religione ha l’ardire di legiferare che gli altri credenti siano tutti stronzi. Intendo: se io credo in Zeus allora “smettila di prendere per il culo” ma se credo in Gesù, allora va bene. Perché? Gesù è più stronzo di Zeus? Ha meno dignità? Oppure Zeus è più stronzo di Gesù? Ce l’ha più lungo? Giuro che non ci arrivo. È un atto di fede? Va bene, allora io ho fede in Zeus ma qui scatta di nuovo il “non prendere per il culo” e di nuovo io non afferro perché Gesù debba essere più stronzo di Zeus.

Non accetto pseudoverità in assenza di prove. Se qualche dio creatore mi ha assegnato un cervello, io lo uso. La colpa è di quel dio e dei suoi cervelli dispensati; doveva fare a meno di distribuirli.

Inoltre, quando ci s’imbatte in un mistero irrisolto, la spiegazione è necessariamente “Dio”. Prima di tutto c’era Dio… va benissimo, ma perché? Perché non Zeus? Perché non una pizza ai quattro formaggi? Non è che se non sappiamo spiegare qualcosa, allora automaticamente “è stato Dio”, tanto per chiudere la questione.

Sono ateo. Se il crocifisso appeso fa stare bene qualcuno, buon per lui. Ma non mi si venga a criticare il poster di Moana Pozzi, che invece fa stare bene me. Non vedo differenza fra le statuine di Moana, Batman, Paperinik o Gesù, poiché tutti i personaggi fantastici sono una forma di svago. No, aspetta: Moana Pozzi è esistita!

«Ma Dio esiste. Paperinik no!»

 …E quali sarebbero le prove dell’esistenza di una divinità? La Bibbia? Il Corano? Ho parecchi fumetti di Frank Miller; desumo quindi che anche Batman, Daredevil e Spider-Man esistano. Così pure gli gnomi, i Puffi, eccetera… è un atto di fede! Il discorso cade proprio di fronte a questa benedetta fede: l’atto di fede è la dimostrazione dell’inesistenza di prove, altrimenti non ci sarebbe bisogno di aver fede.

Le possibilità quindi sono due: o tutto il creato è colmo di divinità ficcate in ogni sfintere del tessuto spazio-tempo (Yahweh, Allah, Shiva, Vishnù, Azathoth, Naar, Iluvatar, Crom, Surya, Deva, eccetera…) oppure l’esistenza di dio è una cagata micidiale. C’è una terza scelta: “Esiste solo la divinità della mia religione e gli altri sono tutti stronzi.

Un altro aspetto irritante è il:

«Dimostrami tu che Dio non esiste!»

Non mi dilungo sull’irrazionalità d’invertire l’onere della prova. Esistono decine di articoli di filosofia della logica che chiariscono la questione meglio di quanto possa fare io. In breve, chi afferma deve portare le prove. Tu, credente, sei venuto da me a sostenere che un dio esiste: provalo tu! Io me ne stavo in casa a dormire. Applico lo stesso modus pensandi dei credenti: dimostrate voi che Zeus, Raiden di Mortal Kombat e i mostri succhiasangue a forma di vagina volante non esistono!

La provocazione è coerente. È lampante che sia impossibile dimostrare l’inesistenza dei mostri a forma di vagina volante dentata (quella dell’osteria numero 20). Nel garage oggi non ne ho trovati ma ciò non significa nulla. Che fare per scovarne almeno uno? Facciamo saltare in aria tutti i garage del mondo? Mettiamo una taglia sulle vagine volanti dentate? E se nessuno le acchiappa? Chi mi garantisce che non esistano davvero? Magari sono bravissime a diventare invisibili, proprio come Dio. Il fatto che non le vediamo non significa che non esistano. Le vagine volanti dentate hanno quindi la stessa probabilità di esistere quanto quella di un dio.

Da ciò, posso inventarmi qualsiasi assurda religione fondata su qualsiasi personaggio immaginario, supportata da libri e fumetti vari. Ma in verità vi dico che le vagine volanti dentate sono l’unica certezza incrollabile e tutti coloro che credono in altri dèi sono stronzi! Guarda un po’, è esattamente ciò che farneticano le chiese da centinaia d’anni.

Dio ci ha dato il libero arbitrio di fare ciò che lui comanda e l’alternativa sono solo le fiamme. Alla faccia del libero arbitrio! Dio ha una sola colpa: quella di non essere mai esistito. Ma l’uomo ne ha una più grave: quella di avere creato Dio.