Avete finito di redigere il vostro libro. Che si fa? Se vi chiamate Ugo Rossi, lasciate stare. Se vi chiamate Cassano o Flavia Vento, i consigli che seguono possono essere utili per avere successo. Anche Umberto Eco sosteneva:

«Non inviate manoscritti alle case editrici se non siete già qualcuno.»

Una casa editrice seria non si mette a leggere i vostri manoscritti, perché ha cose ben più importanti a cui pensare. Un editore che pubblica un emerito sconosciuto, non è un editore fidato. O si punta al pezzo grosso oppure si opta per qualche nome poco noto al pubblico ma che abbia comunque anni di gavetta editoriale sul groppone; il che vuol dire giornalisti di testate provinciali, vincitori di concorsi o comunque nomi conosciuti nei circoli e nei caffè letterari.

Garcia Marquez, Grisham, Eco, Orwell, King sono alcuni scrittori che sono stati rifiutati decine di volte. Rifiutano loro e dovrebbero considerare voi?

La vendita di un libro non è neppure legata alla qualità del contenuto. Avendo chiaro che a prescindere nessuno vi pubblicherà, tanto vale scrivere male: risparmierete molto tempo. Ciò che rende un libro vendibile, è solo la distribuzione e la pubblicità.

Scegliete il vostro target. Non potete pretendere che il vostro horror venda; a parte voi e altri quattro stronzi, l’horror italiano non vende. Targettizzate la vostra audience. Cosa vuole leggere l’italiano? Scrivete un romanzo sul Grande Fratello. Targettizzate la vostra porcheria.

Distribuzione: avete terminato il vostro trattato sulle veline, vi chiamate Cassano e un editore vi pubblica. Con un editore intendo un big; se pubblicate con la Ciaparatti Edizioni, saranno stampati solo quattro volumi e forse saranno distribuiti nella libreria del dopolavoro dei metalmeccanici di Tradate di Sotto. Nessuno li comprerà, tranne i vostri conoscenti e un altro stronzo, per un totale di cinque stronzi. La distribuzione è fondamentale ma una distribuzione capillare è garantita solo dalle major che, come detto prima, non s’interessano a voi.

Pubblicità: il big editor ha stampato la vostra porcheria, vi chiamate Cassano e il libro ha una buona ditribuzione. Se non lo pubblicizzano però, come si fa a sapere che esiste? O lo pubblicizzate voi, e quindi lo compreranno i soliti quattro stronzi, oppure lo fa la casa editrice. Ma la casa editrice, non lo fa.

Come se ne esce? Non se ne esce. Come già detto più volte, risparmiate tempo e andate a zappare.