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Ricordate quando a scuola ci facevano una testa così sull’uso di egli-ella, al posto degli informali lui e lei? Il Petrarca è sempre il Petrarca… eppure quattrocento anni dopo, quel gran romanticone di Manzoni ne ebbe le palle piene e sostituì gli illeggibili egli-ella con i colloquiali termini quotidiani. In sostanza, non vedo nessun motivo di adoperare strutture linguistiche diverse da quelle del parlato odierno. Utilizzare i primi due ampollosi pronomi, non ci fa apparire più fighi, bensì più cazzoni.

Egli-Ella = Lui-Lei

 Esempio: Egli è pirla = Lui è pirla

Dire invece “Esso è pirla”, senza un contesto precedente, può essere un errore. Secondo la deittica, esso-essa sono i pronomi riferibili a oggetti e animali, quindi devono assolvere solo questa funzione e non devono essere sparati ad cazzum, riferendosi indistintamente a uomini, donne, cani, porci e transessuali.

Esempio: Peppina fa il caffè. Ella lo fa bene.

Nonostante la cacofonia, l’uso del pronome è corretto perché ella fa le veci di Peppina. Se invece sostituiamo ella con essa, commettiamo un errore, salvo che Peppina sia il nome di una bambola gonfiabile. Te capì?