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Il tuo libro è finito e finalmente pronto per essere stampato ma tutto ciò che leggi su internet ti scoraggia dall’impresa. Il formato cartaceo è costoso e nessun editore vuole considerarti. Cosa diavolo fare?

Scegli il formato ebook.

Il cartaceo in Italia tira meno del pipino di mio nonno, costa parecchio e l’editore vi ride in faccia. Ammettendo per assurdo la stampa, il libro lo ordinerete solo voi e altri quattro stronzi. Nessuno sano di mente si sognerebbe di andare in libreria per ordinare il vostro romanzo, quando invece può chiedere l’ultimo libro di Cassano o di Flavia Vento. Se non credete a me, perlomeno date credito a Umberto Eco.

Non ultima la questione del guadagno. Pensate che la maggior parte dei guadagni degli scrittori di successo, provenga dalle vendite dei loro libri? Bravi, continuate a crederlo… ma anche se così fosse, siete forse scrittori di successo? No.

Ecco un breve calcolo, giusto per demolire le speranze: in genere si contratta con l’editore un 5% sul prezzo di copertina. Facciamo finta che il libro venga venduto a dieci euro. Incasserete quindi cinquanta centesimi a volume venduto. Ora tassateli. Facciamo che fra INPS e IRPEF vi rimangano trenta centesimi… a libro! Se vendete mille copie in un anno (e vi assicuro che non le venderete mai), guadagnerete sommariamente trecento euro. Trecento euro, in un anno! Ora, quanti romanzi dovete scrivere per avere uno stipendio mensile che vi permetta di pagare la luce e comprare un pacchetto di preservativi? Ve lo dico io: cinquanta romanzi l’anno, tutti pubblicati e tutti che vendono alla grande! CINQUANTA!

Vi rimane solo la pubblicazione in ebook. Rimarrebbe, ma siamo in Italia. L’italiano non legge. Neanche i libri di Flavia Vento, di cui sopra. In Europa il tablet è ormai lo standard di lettura, ma in patria è considerato il demonio, perché “vuoi mettere il piacere di sfogliare le pagine di un libro“. Il livello di diffusione informatica dei libri in Italia è ridicolo.

Facciamo altri calcoli, giusto per demolire altre rinnovate speranze: per un ebook vi spetta circa il 50%, contro il 5% del libro cartaceo. Ma un ebook che costa oltre i 2 euro, difficilmente sarà acquistato. Come prima, se vendete mille copie in un anno (e ripeto che nemmeno nei vostri sogni più arditi raggiungerete questa cifra), ricaverete mille euro, che poi andranno tassati. Di nuovo: quanti ebook dovete scrivere in un anno, per avere uno stipendio mensile dignitoso?

In conclusione, se scrivete in Italia, non pubblicate un cazzo.